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<title>Festa Martedì 24 Agosto 2010<br />
"CUORI VIAGGIANTI "</title>
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<description><strong>" Io non so se sono stato un poeta, ma so di essere stato un uomo; perchè un uomo deve molto amare, deve molto soffrire. Può sbagliare, ma deve riconoscere il suo errore e, soprattutto, non deve odiare nessuno. Io ho molto amato,molto sofferto, ho commesso degli errori che ho saputo riconoscere, e non ho odiato mai"</strong>      Giuseppe Ungaretti<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
Sta prendendo forma la <strong>Festa di martedì 24 agosto</strong>. Grazie ad alcuni cari amici, stiamo costruendo un percorso sonoro e visivo che esprima, con semplicità, la presenza ineludibile della <strong>Poesia</strong> nelle arti come  nello scorrere della vita quotidiana. <br />
Abbiamo questa profonda convinzione, che la poesia sia, possa e debba essere, un'espressione costantemente presente nella nostra vita. Il controaltare del solido e materiale (per altro indispensabile), l'esplicazione, concreta, dello spirito, della bellezza, come del dolore. Quella connessione con  il nostro io profondo che, in qualche modo, deve e vuole uscire, per mostrarsi nella sua autenticità, e permeare la realtà.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
Nella serata presenteremo un <strong>collage cinematografico</strong> in cui la "poesia" si esprime con immagini, luci, interpretazioni, suoni, seguita da una parte più dissacrante, ma, a suo modo, non meno poetica.<br />
<br />
Ci sarà un'<strong>esposizione di oggetti, disegni, fotografie, creazioni</strong> che mostrano come la creatività umana sa cogliere nelle cose l'essenza portandola alla luce, dandole voce e vita.<br />
<br />
Stiamo scegliendo alcuni componimenti di autori noti e di autori locali (non pubblicati) per creare un <strong>percorso poetico che sarà interpretato dall'attrice Eleonora Fuser</strong>, accompagnata alla chitarra.<br />
<br />
La <strong>colonna sonora</strong> della serata sarà curata da <strong>Piercarlo D'Amato</strong>, mentre <strong>Sergio Coin</strong> ci affascinerà con i suoi <strong>giochi di fuoco</strong>.<br />
<br />
Gianna, come annunciato, preparerà un <strong>bouffet poeticamente vegetariano</strong> con una serie di stuzzicchi e primi piatti appetitosi e originali.<br />
La natura, generosa, ci riserverà una serata calda e piacevole, da godere all'esterno nello spazio del nostro giardino, ma, per stare in rima, portatevi comunque un golfino.<br />
<br />
Il costo della serata non avrà nessuna variazione dalle precedenti "edizioni" e sarà di € 22 (con la sola esclusione per le bibite in eccedenza al bouffet e i superalcolici)<br />
<br />
Per le consuete problematiche organizzative vi preghiamo di prenotare entro il fine settimana.<br />
<br />
Buon agosto a tutti<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
A tutti dedico quest'altra piccola poesia e auguro una buona estate.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
CORTILE<br />
<br />
<br />
Sottili linee d'acqua<br />
scendono veloci<br />
lungo questa trasparenza<br />
che da sul cortile<br />
<br />
Come pensieri<br />
nella memoria<br />
lungo la sottile linea<br />
del tempo<br />
<br />
Grida e risa<br />
che si rincorrono<br />
nello spazio d'ombra<br />
del ricordo<br />
<br />
Mani felici<br />
che toccano<br />
infiniti momenti<br />
di gioia<br />
<br />
Occhi lucenti<br />
di bambino<br />
ubriachi<br />
di vita<br />
<br />
Tutto è lì<br />
davanti a me<br />
lontano<br />
<br />
Dinanzi<br />
quelle sottili linee d'acqua<br />
che scendono veloci<br />
nei luoghi della memoria,<br />
lungo questa trasparenza<br />
che è la vita<br />
<br />
Bambino mio,<br />
quanto mi manchi.</description>
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<title>Luigi Belluzzo acoustic Trio<br />
Venerdì 25 Giugno</title>
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<description>Questa settimana ospitiamo un Trio di giovani musicisti, il <strong>Luigi Belluzzo acoustic Trio</strong>.<br />
La formazione è composta da <strong>Luigi Belluzzo </strong>alla chitarra e voce; da <strong>Giulia Cerrato</strong> al violoncello e <strong>Federico Favaretto</strong> alle percussioni.<br />
Musica di contaminazione, di generi e stili, che dà corpo ad una interpretazione originale, che sfrutta il calore dell'acustico per comunicare parole e sonorità.<br />
<br />
La loro performance inizierà intorno alle <strong>22</strong>, speriamo con tutto il cuore all'aperto, sotto alla pergola, per festeggiare questa estate, che un po' stenta.<br />
<br />
Proponiamo per la serata un <strong>menù degustazione</strong>: antipasto composto da Samosa (fagottino di pasta di pane fritto con verdure e formaggi), verdure fritte, bruschetta al pomodoro alla pugliese, affettati; bis di primi: Crepes al basilico e pinoli, Cous cous di Casablanca con verdure al forno; semifreddo della Vecia Contea. Si potranno anche scegliere alcuni piatti alla carta, buoni affettati e formaggi, oltre ai nostri irrinunciabili semifreddi.<br />
<br />
<br />
Il costo del menù degustazione è di € 18, escluso il bere.</description>
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<title>a cena con l'Autore: Fulvio Ervas</title>
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<description><br />
<strong>VENERDI' 18 GIUGNO ore 20.30</strong><br />
<br />
<strong>Fulvio Ervas<br />
Finché c’è prosecco c’è speranza</strong><br />
			<br />
			<br />
		<br />
Ferragosto di fuoco per l’ispettore Stucky: in gita tra le colline del prosecco con le belle vicine di casa, si sveglia in un letto non suo, in posizione non consona. Unica certezza, le stelle.<br />
Di ritorno a Treviso, cercando conforto tra i calici, trova il suo oste di fiducia malinconico: non si capacita del suicidio plateale del conte Ancillotto, fornitore di vini d’eccellenza.<br />
Perché dovrebbe suicidarsi, un uomo che ama le donne, camminare, guardare il fuoco e, naturalmente, il vino?<br />
Mentre Stucky indaga a modo suo, conversando con la governante, l’amante a cottimo e il prete, piomba in paese Celinda Salvatierra, tellurica come le terre andine da cui proviene.<br />
È l’unica erede del conte Ancillotto, e semina il panico tra i viticoltori minacciando di sradicare le vigne per impiantare filari di banani a perdita d’occhio.<br />
In una notte di temporale, tre colpi di pistola si confondono con i tuoni. L’ingegner Speggiorin, direttore del cementificio, cade nel fango per sempre.<br />
Stucky intravede i soliti intrighi mondani dietro queste morti innaturali – corna, rivalità, vendetta – ma sa che la vera risposta è nei gas, nel vento.<br />
Nelle bollicine del prosecco, nella polvere che si innalza dai camini del cementificio e si posa su insalate, acque, grappoli dorati.<br />
Nella ruggine che il matto del paese gratta sulle tombe dei concittadini, impartendo benedizioni, ma anche “fragnoccole a destra e a sinistra con palo di robinia…”<br />
			<br />
			<br />
			<br />
<br />
<br />
Fulvio Ervas è nato nell’entroterra veneziano il 23 luglio 1955, senza sapere che Albert Einstein era morto da qualche mese. Quando ne avrà coscienza, si iscriverà a un liceo con la presunzione di doversi costruire una cultura scientifica. Inspiegabilmente attratto da tutti gli animali diversi dall’uomo, si laurea in Scienze Agrarie, con un’inquietante tesi sulla “Salvaguardia della mucca Burlina”. Insegna Scienze Naturali nell’Impero della pubblica istruzione, e di questo ci racconta in Follia docente, ma è assediato da altre storie. In treno, nell’orto, vicende e personaggi gli si affollano in testa, e non gli danno pace finché non si sentono in salvo su una pagina. Insieme alla sorella Luisa ha pubblicato La lotteria (Premio Calvino 2001) e Succulente. Dopo Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, e Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza è il quarto romanzo che vede protagonista l’ispettore Stucky, mezzo persiano e mezzo veneziano. Fulvio Ervas vive in provincia di Treviso con la famiglia e un numero imprecisato di animali domestici.<br />
<br />
<br />
La serata avrà inizio alle ore <strong>20.30 </strong>con un buon flut di prosecco, per proseguire con una cena estiva a base di <strong>antipasti misti; bis di primi: tagliolini fatti in casa con zucchine, sesamo e menta - cannelloni profumati; semifreddo della Vecia Contea</strong>. Se tutti saranno, ci auguriamo, abbastanza puntuali, verso le 21.45 alcune letture tratte dall'ultimo libro di Fulvio Ervas introdurranno l'incontro/confronto con l'inventore dell'ispettore Stucky e delle storie che prendono vita nel nostro territorio e che del nostro territorio colgono gli aspetti più visibili e più nascosti, per raccontare attraverso la fantasia e la visionarietà dell'autore la vita di provincia nel ricco Nord-Est.<br />
Il costo della cena è di € 18, escluso il bere.<br />
<br />
<strong>Con il bel tempo la cena e l'incontro si terranno sotto alla pergola in giardino.<br />
</strong><br />
			<br />
			<br />
			<br />
</description>
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<title>IO STO CON EMERGENCY</title>
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<description>"...Vergogna.<br />
<br />
E’ quella che proviamo tutti qui all’ospedale di Emergency a Lashkar Gah,<br />
Afghanistan, dopo l’inizio dell’ennesima ‘grande operazione militare’, che<br />
ogni volta è la più grande…<br />
<br />
Un profondo senso di vergogna per quello che la guerra, qualsiasi guerra,<br />
fa.<br />
<br />
Distruzione, morti, feriti.<br />
<br />
Sangue,pezzi di carne umana.<br />
<br />
Urla feroci e disperate.<br />
<br />
Non fa altro.<br />
<br />
Ma qualcuno ancora pensa che sia un buon modo per esportare ‘pace e<br />
democrazia’.<br />
<br />
In effetti la pace la stavano portando anche a Said Rahman, noto<br />
‘insurgent’ della zona, ma quella eterna però.<br />
<br />
Si è beccato un proiettile in pieno petto, di mattina presto, mentre era<br />
in giardino.<br />
<br />
Non stava pattugliando la zona, non stava combattendo, non stava mirando<br />
nessuno.<br />
<br />
Said Rahman non ha nemmeno visto da dove arrivava il proiettile che ha<br />
ancora nel corpo e che gli ha sfondato il polmone di destra.<br />
<br />
Ha solo sentito un gran bruciore e poi è svenuto dal male.<br />
<br />
L’hanno trasportato in elicottero fino a Lashkar gah,gli stessi elicotteri<br />
che prima sparano, poi in ambulanza nel nostro centro chirurgico per<br />
vittime civili della guerra ,abbastanza instabile ma con il suo<br />
orsacchiotto di peluche nuovo di zecca,regalo della democrazia.<br />
<br />
Sembrava avesse la gobba da tanto sangue si era raccolto nella schiena.<br />
<br />
E’ stato operato subito, gli hanno messo due drenaggi toracici, quasi più<br />
grandi di lui.<br />
<br />
Perché il noto ‘insurgent’ ha sette anni.<br />
<br />
Sette.<br />
<br />
Questa è la ‘grande operazione militare’, la più grande.<br />
<br />
Vergogna."</description>
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<title>8 Marzo<br />
Le donne e la felicità<br />
</title>
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<description>Eravamo un po’ stanche di 8 marzo sempre più spenti o  a seguir “gli uomini” in consumi e atteggiamenti.<br />
<br />
Non avevamo nessuna intenzione di ri-sfoderare “antichi riti”, che hanno avuto un senso ed una funzione, ormai tanto tempo fa.<br />
<br />
Desideriamo, invece, fare festa, ballare, cantare, ascoltare storie e “raccontarcela”. Con profonda leggerezza.<br />
<br />
Siamo per l’unità, per l’amore, per la vita, per la lotta, per l’inclusione, per la contaminazione, per la dignità, per la non violenza, per la felicità.<br />
<br />
E per questo facciamo festa.<br />
<br />
<br />
Una seconda scaletta della serata prevede, oltre al buffet, la proiezione di un collage fotografico sulle donne, divertente carrellata di immagini e musica per descrivere un “cambiamento” . Lettura di Eleonora Fuser: "da Medea a Medea"<br />
Musica mixata dal vivo.<br />
<br />
Il prezzo del buffet con dolcetto finale, ed incluse le bibite (e non escluse considerazioni sul momento che stiamo attraversando) è di 15 €, in omaggio a tutte noi.<br />
<br />
Gli uomini sono invitati e ben accetti, in particolare se autisti non beventi, così le signore possono permettersi di alzare un po' il gomito.<br />
<br />
Ciao a tutte (e a tutti) gianna, chiara e camilla.<br />
<br />
p.s. naturalmente prenotate (entro sabato 6), che il locale, come sapete, non è grande.<br />
<strong></strong></description>
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<title>Cena e musica dal Marocco<br />
Lunedì 7 dicembre 2009 ore 20.30<br />
</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5</link>
<description><strong>Cena e musica dal Marocco<br />
Lunedì 7 dicembre 2009 ore 20.30<br />
</strong><br />
<br />
Abbiamo sicuramente un flirt con la cucina marocchina e con la musica di quel paese. La conoscenza con Samad, dell’Associazione culturale marocchina, e con Hassan, splendido musicista dell’oud, ci hanno fatto scoprire un paese e delle tradizioni nobili e di alta qualità, a riprova che è sempre necessario approfondire, per capire.<br />
<br />
La serata propone una <strong>degustazione di piatti tipici marocchini</strong> e l’esibizione di <strong>Hassan</strong> con alcuni componenti della sua orchestra e con la partecipazione, come voce solista, di <strong>Fatima</strong>.<br />
<br />
<strong>MENU'</strong><br />
<br />
<strong>KHBOZ</strong> - focaccia con ripieno di spinaci, speziata - <strong>con insalata</strong><br />
<br />
<strong>HARIRA </strong>- zuppa di lenticchie<br />
<br />
<strong>TAGINE DI AGNELLO</strong> - spezzatino di agnello con prugne zenzero e miele<br />
<br />
<strong>KAAB EL GHZAL</strong> - mezzelune alle mandorle<br />
<br />
sarà servito con i piatti il <strong>KESRA</strong>, un tipico pane marocchino<br />
<br />
Il prezzo della cena, e della serata, è di € 24, escluse le bevande<br />
<br />
Verranno proiettate immagini tratte dall’ultimo viaggio dei nostri amici Chiara e Paolo, che considerevolmente hanno contribuito ad illuminarci sugli usi e i costumi di quel paese e a sfatare alcuni, imperdonabili, luoghi comuni sulla cultura, gli usi e i costumi del Marocco.<br />
<br />
Per informazioni e prenotazioni il numero è sempre lo 041/445687 e la mail <a href='mailto:cult@veciacontea.it'>cult@veciacontea.it</a> . In caso di comunicazione via mail ricordate sempre di indicare un numero telefonico di riferimento, che è la via più veloce per eventuali comunicazioni da parte nostra.<br />
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<item rdf:about="http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=14&idp=6">
<title>Laboratorio propedeutico teatrale</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=14&idp=6</link>
<description>Ci scusiamo con tutti voi ma a causa di un grave malore accorso a Giulio Bosetti, Eleonora deve sostituire la signora Marina Bonfigli, moglie di Bosetti, in una commedia che stavano presentando in giro per l'Italia. Salta quindi la precedente scaletta di tempi. In realtà la nuova scaletta è, forse, più accessibile, allungata nel tempo, occupa un solo giorno alla settimana, il lunedì. Scusandoci ancora per l'imprevisto vi invitiamo a prendere visione delle nuove date, che partiranno non il 16 ma lunedì 23 novembre. Grazie.<br />
<br />
<br />
Parte da <strong>lunedì 23 novenbre</strong> un nuovo corso di <strong>tecniche dell'attore</strong> tenuto da <strong>Eleonora Fuser</strong> presso la <strong>barchessa della Villa dell'Istituto Gris di Mogliano Veneto</strong>. Il corso non è rivolto esclusivamente a chi si vuol approcciare (o perfezionare) al "mestiere dell'attore" ma anche a tutti coloro che attraverso le tecniche e la ricerca svolta dall'attore desidera migliorare le proprie capacità espressive e comunicative anche, semplicemente, nei rapporti quotidiani di relazione.<br />
<br />
<br />
Con il patrocinio dell’<strong>Assessorato alla Cultura del Comune di Mogliano Veneto</strong>, le Associazioni <strong>Attore….si nasce?</strong>  e  <strong>Fucina Veciacontea</strong> aprono le iscrizioni per un <strong>laboratorio propedeutico teatrale</strong> che si terrà presso la <strong>Barchessa dell’Istituto Griss a Mogliano Veneto.</strong><br />
<br />
<strong>LABORATORIO PROPEDEUTICO TEATRALE</strong><br />
<br />
<br />
Il laboratorio sarà diviso in due corsi, uno per giovani dai 15 ai 21 anni e uno per adulti. E’ rivolto  sia a chi vuole approcciarsi al “mestiere” dell’attore, o approfondirlo, sia  a tutti coloro che desiderano imparare a gestire o migliorare relazioni comunicative con un “pubblico”, quindi insegnanti, educatori, animatori, lavoratori e professionisti che hanno, con il pubblico, un contatto diretto.  <br />
Giovani e adulti possono trovare nel laboratorio un “metodo”  pratico per sviluppare, fare emergere o scoprire il loro talento espressivo, comunicativo, intervenendo anche su quei blocchi che talvolta ci impediscono di avere delle relazioni propositive e positive.<br />
<br />
Il laboratorio sarà condotto da una delle più apprezzate attrici della Commedia dell’Arte che fa parte della Compagnia di Giulio Bosetti del Teatro Carcano di Milano       <strong> Eleonora Fuser</strong><br />
<br />
Le tecniche di base del lavoro di attore, lo stare sulla scena teatrale, le condizioni extraquotidiane, la respirazione, il testo e l’analisi del testo, la voce e la dizione, l’uso del dialetto, il corpo e la psicomotricità in relazione al personaggio, la recitazione, l’analisi delle emozioni, il condizionamento quotidiano, l’improvvisazione sono i temi di approfondimento che verranno affrontati da Eleonora nel laboratorio.<br />
<br />
Il laboratorio si svilupperà in 9 incontri di due ore nei seguenti giorni:<br />
Novembre 2009: lunedì 23 e lun. 30<br />
Dicembre 2009: i lunedì 7 - 14 - 21 - 28<br />
Gennaio 2010: i lunedì 4 - 11 - 25<br />
<br />
L’orario dei due laboratori sarà dalle 18.00 alle 20.00  per i giovani<br />
e  dalle 21.00 alle 23.00. per gli adulti<br />
Ogni corso sarà composto da un massimo di 15 partecipanti.<br />
Il costo del laboratorio è: giovani € 130<br />
                                      adulti  €  180<br />
Verrà consegnato a fine corso un attestato di partecipazione.<br />
<br />
Per info: <a href='mailto:eleonora.fuser@libero.it'>eleonora.fuser@libero.it</a>   sito  <a href='http://www.attoresinasce.it' target='_blank'>www.attoresinasce.it</a>           <br />
<a href='mailto:fucina@veciacontea.it'>fucina@veciacontea.it</a> -  041/445687<br />
<a href='mailto:cultura@comune.mogliano-veneto.tv.it'>cultura@comune.mogliano-veneto.tv.it</a>   041/5930802 <br />
<br />
  </description>
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<title>corsi</title>
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<description>Per rompere il ghiaccio, che poi pare si sta sciogliendo da solo e anche abbastanza velocemente, vogliamo proporvi in via esplorativa alcuni Corsi che ci piacerebbe tenere quest’anno.<br />
<br />
Il primo, su grande richiesta, <strong>è un corso base per l’uso del computer</strong>.<br />
Non vogliamo imitare o sovrapporci ai tanti che vengono organizzati a centinaia, il nostro intento è quello di rendere facilmente fruibile il mezzo rapportandolo all’uso che se ne vuole fare senza pretese di diventare dei professionisti ma, ad esempio, per imparare l’uso delle mail o la navigazione in internet. E’ rivolto cioè a chi il computer sa solo che esiste, ma non molto di più.<br />
<br />
Per questo abbiamo la disponibilità di un eccellente insegnante, eccellente nel senso che, oltre ad essere un professionista in materia, è fornito di una grande dote, la semplicità della spiegazione, vero cruccio nel comprendere come funziona l’aggeggio malefico e come lo si può usare per i propri fini.<br />
<br />
Ovviamente possiamo, se si manifesta l’esigenza, organizzare dei corsi più avanzati, anche molto più avanzati, ad esempio per l’uso di programmi anche complessi.<br />
<br />
<br />
Un altro corso che vorremmo proporre, stiamo definendone la possibilità temporale, è quello di <strong>“Danza del ventre”</strong>. Avendo ospitato delle performance in occasione di alcune feste ne siamo rimasti affascinati, superando la nostra profonda ignoranza che catalogava questa “arte” fra le danze tipiche del mondo arabo, un po’ come il nostro ballo liscio.<br />
Errore.<br />
<br />
In realtà ci siamo resi conto che nella danza del ventre è celata la massima espressione della sensualità femminile, quella sensualità che non conosce volgarità (quella che conosciamo fin troppo bene noi occidentali) ma che è espressione diretta della “nobiltà femminile”, della grande dignità dell’essere donna.<br />
<br />
<br />
Altre proposte possono essere: <br />
<strong>corso di Tai Chi Chuan<br />
corsi di cucina<br />
corso di teatro<br />
corso di riprese e montaggio video</strong>    <br />
<br />
E’ nostra intenzione proporre dei corsi non pesanti né troppo impegnativi come tempi, né onerosi come costo. <br />
Per darci un vostro parere sui corsi o la disponibilità a partecipare inviate le mail a <a href='mailto:fucina@veciacontea.it'>fucina@veciacontea.it</a> . Raccolti pareri e dati, al più presto daremo tempi e modalità dei corsi che raggiungeranno un numero sufficiente di partecipanti. Sono ben accette nuove proposte. </description>
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<title>IO PRETENDO DIGNITA’<br />
Venerdì  18  Settembre<br />
osteria Vecia Contea  ore 21</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5</link>
<description>Venerdì 18 settembre<strong> Amnesty International</strong> presenterà la sua campagna<br />
<strong>“ io pretendo dignità “</strong>   all’interno di una serata conviviale qui alla vecia contea.<br />
L’iniziativa di Amnesty è, a nostro avviso, quanto mai importante in questo momento. Mai come ora il mondo intero ha bisogno di riscoprire il valore della dignità. <br />
La dignità di essere umano che, prima fra tutte, va riscoperta in noi, poiché solo così possiamo riconoscerla nell’altro, sia vicino che lontano.<br />
Permettere ad associazioni come Amnesty di occuparsi attivamente nel monitoraggio del rispetto dei diritti umani è condizione fondamentale, per ogni democrazia che abbia saldo nel dna l’intento di realizzare la felicità delle persone, nessuno escluso.<br />
Sostenere il lavoro di queste persone con ogni mezzo, che possiamo, è un grande favore che facciamo a noi stessi, non rendendoci sordi al meglio che c’è in noi come negli altri.<br />
E questo, ci rende liberi.<br />
<br />
<br />
Nella serata oltre al bouffet, che comprenderà degli antipasti, un tris di primi, il dolce e le bevande, ci sarà la proiezione di alcuni video della campagna e suoneranno i man in a suitcase.<br />
Il costo del bouffet è di € 18  <br />
<br />
Invitiamo chi è interessato a comunicarci con tempestività la propria adesione, in quanto i posti a disposizione non sono ancora molti, il telefono è lo 041/445687, la mail <a href='mailto:cult@veciacontea.it'>cult@veciacontea.it </a><br />
<br />
A tutti, coraggiose giornate, gianna e massimo</description>
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<title>Festa del 29 agosto<br />
YES, WE(e) – KEN(d)<br />
Traduzione: yes = sì,  we = noi, ken = il guerriero</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5</link>
<description><strong>Il programma <br />
</strong><br />
Come tutti i guerrieri si danza fino allo sfinimento prima della battaglia (non violenta, per quanto ci riguarda) quindi le danze saranno aperte dalla <strong>musica multi-etnica di Chiara</strong> per continuare con <strong>l’ Orchestra marocchina di Hassan Diffa</strong>, che riuscirà a farvi ballare anche se vi sentite delle colonne di granito.<br />
<br />
Per la festa si aggirerà <strong>Sarah</strong> con le sue <strong>performance di danza del ventre</strong>, un genere che abbiamo “scoperto” (noi ignoranti) qualche anno fa ad un Titamortiparti (la nostra alternativa all’americanata di halloween) e che ci ha letteralmente affascinato (forse ne proporremo un corso in autunno, sono aperte le iscrizioni).<br />
<br />
Il nostro caro <strong>“Peppo”, alias Sergio Coin</strong>, ci affascinerà con i suoi <strong>giochi di fuoco con le bolas</strong>, mentre dalla voce di <strong>Eleonora Fuser</strong> ascolteremo alcuni scritti inediti.<br />
<br />
Durante la serata verranno proiettate foto storiche di tanti amici (se ne avete mandatecele o portatevi appresso un cd con le medesime) e filmati d’epoca (uno inedito del 1969   sui <strong>Varani di Komodo</strong>, concessoci gentilmente da <strong>Piercarlo D’Amato</strong>)  e odierni.<br />
<br />
E’ nostra intenzione girare un filmato dell’intera serata, per questo abbiamo contattato l’amico <strong>Fabio Vio</strong> che, se sarà libero da altri impegni, lo girerà assieme a giovani dell’ass. Fucina Vecia Contea, per poi ricavarne un corto da vedere nel sito e da inserire su Youtube. <br />
<br />
<strong>Il bouffet, preparato da Gianna</strong>, sarà estivo, fresco, appetitoso e sarà composto da <strong>piatti tipici locali ed etnici, sia vegetariani che non</strong>, preparati con prodotti del nostro orto o, comunque, a km 0 (per l’esattezza a 300 m); i vini, alla spina, del Piave. <br />
<br />
Per il ritorno vedremo di munirci di appositi alcool test e se qualcuno preferisce metteremo a disposizione il nostro giardino per montare delle tende (che però vi dovete portare).<br />
<br />
Il costo della serata è lo stesso dell’anno scorso <strong>€ 22</strong> ed <strong>€ 18 per i giovani di anagrafe</strong>,  sono esclusi solo i superalcolici. L’inizio sarà<br />
verso le 20.<br />
<br />
Inutile insistere sulla prenotazione con buon anticipo, comunque non venite senza telefonare, per il nostro lavoro è importante.<br />
<br />
<br />
<strong>Pistolotto di rito </strong><br />
<br />
Ed eccoci alla <strong>quarta edizione della festa del 22 agosto.</strong>, che quest'anno per cause di forza maggiore viene spostata a <strong>sabato 29 agosto</strong>, e sarà festeggiata anche l'amica Lucia Santello, anche lei leonessa agostana.<br />
Inventata l’estate di quattro anni fa da noi e dai nostri amici Chiara Bonato e Piercarlo D’Amato, cogliendo la “scusa” del mio 51° compleanno, è ormai diventata qui in Contea appuntamento fisso dell’estate.<br />
Non facile, perché non facile è trovare ogni anno un tema diverso, delle performance sempre nuove, degli artisti disponibili e disposti a divertire e divertirsi, nell’impegno che ci siamo assunti di non essere ripetitivi e omologati, di essere, al contrario, creativi e propositivi.<br />
<br />
La buona accoglienza degli anni passati ci incoraggia a non desistere dal riprovarci, e noi ci riproviamo.<br />
Il tema dell’anno scorso è stato inevitabilmente il quarantennale del ’68, ricordate? Il titolo: <strong>“1968 – 2008, eroi nomadi”</strong> la diceva tutta sul ritenerci, noi di quella generazione, non domi, anzi ancora ben intenzionati a proseguire quella che è stata, con i suoi pro e i suoi contro, <strong>l’ultima vera rivoluzione</strong> in questo nostro piccolo e bellissimo paese.<br />
<br />
Nomadi perché girando un po’ di qua un po’ di là nel percorso delle nostre vite, siamo ancora qua e ancora con, sotto sotto e anche sopra sopra, la voglia di ribaltare i tavoli con i giochi già fatti e preconfezionati, di chi, allora come ora, desidera un palcoscenico tranquillo e accondiscendente, un pubblico silenzioso e obbediente.<br />
<br />
Ma noi abbiamo delle responsabilità e dei doveri, soprattutto nei confronti di chi è venuto dopo di noi, e abbiamo il dovere di mostrare che la voglia di libertà non può essere piegata da niente e da nessuno.<br />
Quindi: <strong>Yes, we(e) – ken(d)</strong>, perché il guerriero che è in noi non morirà mai, e nel weekend <strong>we camp</strong>, per non dimenticare i terremotati dell’Abruzzo (diamogli i soldi del fottutissimo superenalotto!) e per ovviare ai dispotici divieti di questi che sanno solo reprimere.<br />
<br />
Grazie a tutti per essere arrivati fin qui e che sia una splendida settimana,<br />
un abbraccio, Gianna e massimo<strong></strong></description>
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<title>BATIK dal MOZAMBICO<br />
Venerdì 12 Giugno ore 21.30</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5</link>
<description>Questa settimana siamo felici di ospitare nella serata di Venerdì 12 l’artista mozambicano <strong>Paulo Joao Munguambe</strong>, in arte <strong>Guedas</strong>, che mostrerà dal vivo la tecnica per la creazione dei suoi <strong>batik</strong>. <br />
Ospitiamo di seguito una nota su Guedas e il progetto Batik solari del “Gruppo Chico Mendez” di Robegano.<br />
<br />
L’artista Paulo Joao Munguambe, in arte Guedas, crea batik particolarmente intensi che raccontano il mondo degli uomini delle donne e la natura incontaminata del suo Paese, dove regnano ancora zebre,  giraffe, elefanti che si stagliano al tramonto infuocato sulla savana. <br />
Guedas fa parte dell’associazione Prodes, acronimo di Programma para o Desevolvimento social (Programma per lo sviluppo sociale) che ha sede e lavora a Maputo, capitale del Mozambico. <br />
Guedas è in Italia dalla fine di marzo per il progetto <strong>Batik solari</strong> portato avanti dall’associazione “Gruppo Chico Mendez” di Robegano che lo ha elaborato in collaborazione con Prodes e realizzato con il contributo determinante della cooperativa sociale “Il Germoglio” di Robegano. <br />
Il questi mesi l’artista ha potuto  entrare in contatto con molte realtà che operano in un’ottica di solidarietà e scambi equi con il sud del mondo e ha sperimentato la potenza del sole attraverso l’utilizzo di una parabolica solare  in grado di sciogliere la cera necessaria per la produzione del batik (vedi foto allegata) e  sta progettando la creazione di un pannello solare termico con materiali di recupero reperibili anche a Maputo dove la temperatura si aggira dai 20 ai 35 gradi e attualmente l’acqua calda viene prodotta bruciando carbone di legna.<br />
Il progetto è un seme che speriamo germoglierà.<br />
<br />
<br />
Verrà contemporaneamente proiettato un <strong>reportage fotografico sul Mozambico</strong>.<br />
<br />
Per chi volesse cenare, dalle ore 19.45, è aperta la nostra cucina e per le prenotazioni il numero è sempre lo 041/445687. Per la dimostrazione di Guedas è ovviamente  libera l’entrata. <br />
</description>
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<title>UN MERCOLEDI’ DA LEONI<br />
Incontro sulla produzione audiovisiva<br />
Mercoledì 13 maggio ore 21.00</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=12&idp=6</link>
<description>Questo mercoledì l’incontro sarà con l’amico <strong>Fabio Vio</strong> che da tempo segue <br />
la comunicazione audiovisiva, l’uso delle tecniche di ripresa e il loro utilizzo nella comunicazione. Continuiamo con Fabio gli incontri sul fare, sulla creatività, sul talento da scoprire, sui modi che possiamo sviluppare per capire e, attraverso la “pratica” , realizzare idee, progetti. E’ indubbio che nella nostra società esiste un grande tentativo di omologazione. Il risultato è l’omogeneizzazione delle “mode”, il risultato odierno sono messaggi stereotipati adatti ad un lento e sicuro rin….mento. Oppure la lenta scomparsa di tecniche pur gloriose, chi guarda più i manifesti? Forse, e ancora per poco, i sei x sei. <br />
Abbiamo però l’esigenza, umana, di comunicare, comunicare qualsiasi cosa, gioia, estasi, dolore e sofferenza, sorpresa o depressione, bellezza e orrore. Giustizia ed ingiustizie.<br />
La cinepresa è uno dei modi con cui “parlare”, alle orecchie, agli occhi, alle menti e ai cuori.<br />
<br />
Per coloro che, per tempi e impegni, avessero l’esigenza di consumare qualcosa di semplice, sarà aperto il servizio di osteria. </description>
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<title>SERATA MAROCCHINA<br />
Venerdì 8 Maggio</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5</link>
<description>Dopo la splendida serata dedicata all’India ci spostiamo dal sub continente indiano all’Africa del Nord, al <strong>Marocco</strong>.<br />
Questa volta approfittando di un altro viaggio di altri amici,<br />
<strong>Chiara e Paolo</strong>.<br />
Devo ammettere che ci stiamo chiedendo se prima o poi riusciremo ad approfittare di un nostro viaggio, ma questa è un’altra storia.<br />
Paese meraviglioso, le foto che vedete sono loro e saranno proiettate, <br />
con compendio di didascalie esplicative, nella serata.<br />
Naturalmente la cena, a base di piatti tipici marocchini visitati e rivisitati da Gianna, sarà accompagnata da musicisti marocchini che eseguiranno <br />
brani di musica tradizionale.Non avendo certezza dell’utilizzo dello spazio esterno i posti a disposizione sono all’incirca una cinquantina.<br />
<br />
<strong>HASSAN DIFFA</strong>            <strong> voce e oud (tipica chitarra araba)</strong><br />
<br />
<strong>MOUSTAFA</strong>                     <strong> pianola e derbouka (percussioni arabe)</strong><br />
<br />
<br />
Il <strong>menù</strong> prevede:<br />
<strong><br />
Insalata alla menta</strong><br />
<br />
<strong>Harira </strong>                          zuppa di lenticchie<br />
<br />
<strong>Cous cous di Casablanca e<br />
Tagine di cuori di carciofo allo zafferano<br />
</strong><br />
<strong>Kebab di manzo speziati con purè di ceci</strong><br />
<strong><br />
Kaab el ghzal </strong>             mezzelune alle mandorle<br />
<strong>con te alla menta</strong><br />
<br />
Il costo della serata sarà come per la serata indiana di € 25, escluse le bevande. Per le prenotazioni il numero è sempre lo 041/445687 la mail <a href='mailto:cult@veciacontea.it'>cult@veciacontea.it</a> . </description>
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<title>UN MERCOLEDI’ da LEONI<br />
Stavolta di martedì<br />
MARTEDI’ 21 APRILE ore 21.00</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=12&idp=6</link>
<description>Eccoci qua, in versione gasata primaverile. <br />
Allora eravamo rimasti alla definizione di alcuni temi su cui concentrare il nostro approfondimento e la conseguente azione di comunicazione.<br />
Il primo era l’acqua, fonte primaria di vita, e la privatizzazione della stessa da parte dei soliti noti.<br />
Il secondo era l’immigrazione con il suo carico di sofferenze ma anche e soprattutto, di contatto con altre culture, altri usi, altri costumi.<br />
Bene, dopo alcuni incontri in cui abbiamo cercato di capire come e in che direzioni approfondire queste questioni, ci siamo posti il problema di come comunicare e con quali iniziative.<br />
Scartate per obsolescenza e perché “che palle” i soliti vecchi sistemi (documenti, volantini, gazebo etc), abbiamo cominciato a riflettere su ciò che ci sarebbe piaciuto fare, non solo come sistema comunicativo, ma anche come conoscenza di tecniche della comunicazione e sulla manualità del progettare e fare cose.<br />
Abbiamo trovato delle ottime sponde in alcuni amici che nel tempo per diletto e passione e/o anche come lavoro hanno approfondito e indagato in diversi settori della comunicazione e del fare.<br />
Questo martedì quindi scambieremo un po’ di idee e ascolteremo le esperienze di vita di Hendrix Peplis, artigiano/artista amante del legno e del riciclo creativo e di Eleonora Fuser, attrice tra le più stimate della Commedia dell’Arte, tra l’altro direttrice artistica della Filanda di Mogliano. <br />
Organizzeremo nelle prossime settimane un incontro con Fabio Vio esperto ed appassionato di video produzioni, con il quale completeremo il quadro delle iniziative.</description>
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<item rdf:about="http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5">
<title>Festa di primavera 29/03/09</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5</link>
<description>E’ PRIMAVERA<br />
<br />
<br />
Siccome, nonostante il freddo, è Primavera,<br />
e ritorna il caldo, se spera,<br />
abbiamo pensato di “dar di Festa”!<br />
<br />
<strong>DOMENICA 29 MARZO</strong><br />
dalle ore 18.30<br />
<br />
Buffet, musica dal vivo con:<br />
<strong>i Dulcamara</strong><br />
<strong>P.I.G</strong> - Spampy e Doc<br />
proiezione video amatoriali<br />
piccoli stand dimostrativi<br />
ed altro ancora<br />
<br />
Il costo della cena è di € 12 escluse le bevande<br />
<br />
 Per info oltre ai numeri della Vecia Contea (voce contatti)<br />
Contattare i seguenti numeri:<br />
Camilla 3298875878<br />
Mattia 3398295062<br />
<br />
A presto.</description>
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</item>
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<title>SUONI, PROFUMI E SAPORI dell’INDIA<br />
<br />
Sabato 21 marzo ore 20.30</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=10&idp=5</link>
<description>L’India per noi è un passato che ritorna sempre volentieri, che non ci ha mai lasciato effettivamente, con i suoi ricordi fatti di odori, colori, sorrisi di bambini, volti scavati dalla storia, occhi di donne profondi come l’oceano, turbanti e serpenti, musiche insinuanti, cieli senza confini. <br />
E’ un passato che ha lasciato il suo segno indelebile nei nostri cuori e nelle nostre menti.<br />
Quell’India polverosa, povera e sporca, nobile e fiera, con un cuore grande e pulsante, che ti sorprende, ti prende e ti porta dentro, in un passato lontano ma che ti appartiene, che conosci, che fa parte, in qualche parte, di quello che eri e che sei, ma hai scordato.<br />
<br />
Iniziamo dall’India un percorso etnico, musicale, culturale e culinario che ci porterà nei prossimi mesi in Africa e ancora in Sud America, in Afghanistan, alla scoperta di quelle altre culture che vediamo distrattamente, talvolta con ignorante malfidenza, aggirarsi oggi nelle nostre città.<br />
Conoscerle vuol dire, per noi, riconoscersi, perché dietro alle storie di popoli così distanti e così diversi, in fondo c’è l’eterno vagabondare di noi esseri umani in cerca di un po’ di umanità.<br />
<br />
Approfittiamo in questa occasione di un recente viaggio in Rajasthan dei nostri amici Piercarlo e Susi per una full immersion indiana.<br />
Nella serata oltre a degustare piatti della cucina indiana, che noi proponiamo il venerdì dall’inizio della nostra avventura di osti (era il 1990), ci sarà il modo di “degustare” delle significative immagini, d’epoca, i primi viaggi, e del loro ultimo, il tutto accompagnato da musica indiana eseguita dal vivo. <br />
<br />
Le musiche saranno eseguite da:<br />
<br />
<strong>Narah </strong>                       voce e tampura<br />
<strong>Bebo Baldan</strong>            ghatam<br />
<strong>Alex</strong>                            flauto bansoori <br />
<br />
L’itinerario fotografico è di <strong>Piercarlo</strong> e <strong>Susi</strong><br />
<br />
Il menù:<br />
<strong>Dhal</strong>     piatto quotidiano in India a base di lenticchie<br />
<strong>Malai kofta</strong>     polpettine di formaggio con salsa speziata al cocco<br />
<strong>Riso byrian</strong>i     teglia di basmati con verdure e pollo allo yogurt<br />
<strong>Samosa con raita di cetrioli e menta</strong>   sfoglia ripiena di verdure con insalata indiana<br />
<strong>Chai</strong>       tè indiano speziato al latte<br />
Il cibo sarà accompagnato dal <strong>Nan</strong>, pane allo yogurt<br />
Il costo della cena è di € 25,  escluse le bevande.<br />
<br />
Per la prenotazione, che è obbligatoria vista la limitatezza dei posti, andare alla voce contatti. Se prenotate via mail usate la mail <a href='mailto:cult@veciaconte.it'>cult@veciacontea.it</a> e ricordatevi di lasciare un vs. recapito telefonico. Grazie, un abbraccio a tutti, gianna e massimo </description>
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</item>
<item rdf:about="http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=12&idp=6">
<title>UN MERCOLEDI’ DA LEONI<br />
Secondo incontro mercoledì  4  marzo ore 21</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=12&idp=6</link>
<description>Il tempo sembra aver assunto uno spazio strettissimo, in cui accade tutto contemporaneamente, spingendoci contro tutti i problemi che, nel tempo, si sono accatastati, senza avere soluzione. Acqua, genti e culture, aria, atomi incontrollati e incontrollabili, avidità, indifferenza, stupidità in svendita, organismi geneticamente modificati, valore della vita, e della morte, follia. <br />
Ed è così, tranquillizziamoci, se i valori non vengono assiduamente coltivati, curati, concimati, si perdono, e, talvolta, sembrano quasi scomparire, dissolversi, come nebbia che cala, come notte che copre il sole. Ma tutto è ancora lì, nella nebbia che si dirada , come nella notte che diventa giorno. Si tratta, realisticamente, di mantenere la speranza perché nulla scompare, realmente.<br />
I valori sono sempre lì, bisogna semplicemente riappropriarcene, e coltivarli con cura, passione e amore. I valori nessuno ce li può prendere, solo noi possiamo privarcene.<br />
<br />
Nello scorso incontro, come riportato da Andrea, si è pensato di approfondire  due questioni importanti, avvertite sicuramente da tutti, non solo dai partecipanti, e cioè quella dell’acqua e quella dell’immigrazione. Mi sono permesso, spinto dai fatti, a chiedere di inserire un altro tema scottante, il nucleare. Invito tutti a buttare un occhio all’interessantissimo sito di legambiente <a href='http://www.legambiente.eu' target='_blank'>www.legambiente.eu</a> , dove si può sottoscrivere subito una petizione on line ed avere altre importanti e ampie informazioni. <br />
Credo che la scelta fatta di approfondimento sia la via giusta per ritrovare quei valori, di cui sopra, che ci sembrano svaniti, e trovare le vie giuste per abbracciarli e portarli avanti, a tutti i livelli, nelle nostre vite come nei rapporti di relazione, a casa come nella società che viviamo.<br />
Una cosa che mi da felicità, è che è entusiasmante vedere persone , me compreso, che si alzano da sole e decidono di non essere più prigioniere, né di se stesse, né di altri o di altro.<br />
Per vedere, sempre con più convinzione, quel cambiamento che vogliamo essere. <br />
<br />
Desidero dedicare a tutti questa poesia di Pablo Neruda<br />
<br />
Io tornerò<br />
<br />
Un giorno, uomo o donna, viandante,<br />
dopo, quando non vivrò,<br />
cercate qui, cercatemi<br />
tra pietra e oceano,<br />
alla luce burrascosa<br />
della schiuma.<br />
Qui cercate, cercatemi,<br />
perché qui tornerò senza dire nulla,<br />
senza voce, senza bocca, puro,<br />
qui tornerò a essere il movimento<br />
dell’acqua, del<br />
suo cuore selvaggio,<br />
starò qui, perso e ritrovato:<br />
qui sarò forse pietra e silenzio.</description>
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<title>Relazione dell’incontro di Mercoledì 18/02</title>
<link>http://www.veciacontea.it/index.php?pag=iniz&tpl=iniz&spag=12&idp=6</link>
<description>Il titolo della serata “ Un mercoledi da leoni” è legato al film omonimo che tratta di alcuni giovani che praticano il surf con molta passione, come uno stile di vita personale (almeno questo è quello che ci ho visto io)<br />
<br />
Si è partiti parlando della necessità di trovare del tempo e un contenitore dove confrontarsi su temi sociali di interesse comune per capire, approfondendo, come le nostre vite siano “determinate” e come possono liberarsi da costumi e azioni che non producono “reale benessere”.<br />
<br />
Saziare la nostra voglia di informazioni concrete che diradino la nostra ignoranza, per avvicinarci ad essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo .<br />
<br />
Ci si è collegati poi alla società e all' ordine di cose che governa il mondo e in particolare alla situazione italiana.<br />
<br />
Sempre parlando di contenitori c'è chi ha affermato l'importanza di riempire, anche con la propria diversità, i contenitori politici (i partiti) che sono i “canali  legittimati”  ad intervenire sulla situazione sociale, e<br />
 che possono aiutarci a far sentire le nostre voci.<br />
<br />
Altri hanno affermato la diffidenza verso questi ultimi, a causa della loro eccessiva arroganza e presunzione di rappresentanza; proponendo invece di creare un contenitore neutro dove possano confluire le esperienze piu "diverse " per avere momenti di maggior confronto e dialogo, trovando anche diversi canali di sensibilizzazione.ed esternazione.<br />
<br />
Si è comunque detto di non tralasciare la possibilità di comunicare e  svolgere attività , iniziative culturali ed "eventi", anche assieme ad altre associazioni, gruppi, anche partiti, che condividessero le idee e le proposte che scaturiranno dalla Fucina.<br />
<br />
Inoltre abbiamo compilato una mailing list per velocizzare le comunicazioni e deciso i primi due argomenti su cui indagare più approfonditamente e su cui trovare proposte concrete e azioni per affrontare quelle che, secondo i partecipanti, sono due vere emergenze: l’ACQUA e l’IMMIGRAZIONE.<br />
                                                                      Andrea S.<br />
<br />
<br />
<br />
Vorrei dire due cose anch’io, anche se non sono riuscito a seguire completamente il dibattito. <br />
La prima è che ho trovato estremamente positiva la prevalente partecipazione all’incontro di giovani (solo tre dinosauri, la Gianna, Gianni ed io). <br />
Non ho nulla, ovviamente, contro la presenza dei “vecchi”, anzi li invito calorosamente a partecipare, ma una consistente presenza di giovani ci permette quel confronto tra presente, di cui i giovani sono piena esperienza, e quelle “altre esperienze” che hanno determinato il terreno in cui ci muoviamo oggi. <br />
Non sono, a mio avviso, le esperienze passate che hanno il diritto nè possono continuare ad interferire sui cambiamenti. <br />
La loro funzione, io credo, si dovrebbe limitare a seguire con attenzione e spirito di apprendimento, per poter essere utili, semmai, ad evitare il ripetersi degli errori che ci hanno portato a questa non facile situazione. <br />
<br />
La seconda riguarda lo “spirito” delle attività della Fucina.<br />
Credo, anzi sono convinto, che non serva assolutamente un altro “gruppo” che lavori chiuso in se stesso, ce ne sono fin troppi con il vizio del “chiudiamoci a casa con le pantofole”.<br />
Anzi, e mi assumo la responsabilità dell’affermazione, non se ne può più di gruppi che si riuniscono più per la paura del confronto che per svilupparlo realmente. Non voglio accusare nessuno, ognuno farà il suo esame di coscienza, ma dico anche che la diversità non può essere una considerazione fintamente aperta,  di fatto chiusa a doppia mandata con un bel chiavistello. <br />
Questo, per me, vuol dire che nella Fucina non ci possono essere delle “tessere” privilegiate se non quella del profondo desiderio di battere, finalmente, l’ostacolo delle “ideologie”, per aprirsi, grazie ad un onesto approfondimento, alla realtà, per quello che è e non per quello che talvolta ci fanno vedere i nostri paraocchi.<br />
Con molta franchezza, passione e senza paura, come Andrea ha interpretato  Un mercoledì da leoni.<br />
Un’ultima cosa, per me molto importante, fondamentale: bisogna senza dubbio mettere in campo grande serietà, ma non dimentichiamoci mai che la serietà non è in conflitto con il divertirsi nell’elaborare e nel fare, anzi ne è compendio, pena la “morte”, delle idee e del fare. <br />
Grazie, e a presto. massimo<br />
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P.s.  Vorrei porre l’attenzione su un altro argomento che ci è “esploso”, letteralmente, tra le mani, la firma del protocollo d’intesa con la Francia sull’avvio della costruzione di 4 CENTRALI NUCLEARI in Italia. La prima dovrebbe essere operativa nel 2020. Il silenzio non è d’obbligo. </description>
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<title>UN MERCOLEDI' DA LEONI</title>
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<strong>Primo incontro dell’associazione Fucina Vecia Contea<br />
MERCOLEDI’ 18 FEBBRAIO ore 21<br />
</strong><br />
C’è, a nostro avviso e sentendo molti amici e conoscenti, una grande necessità di confronto e di approfondimento per capire cosa sta succedendo a questo nostro mondo, dove stiamo andando, dove ci sta portando il “progresso” e se si possa sempre definire progresso. Ma, soprattutto, cosa possiamo mettere in atto noi come individui, come appartenenti alla comunità umana, per fermare questa corsa allo sfascio sociale, al degrado ambientale, all’indifferenza o, peggio, al fastidio per tutto quello che è diverso. Diverso da ciò che alcuni vorrebbero diventasse un modo omologato di essere,  di pensare, di vivere.<br />
Siamo convinti che solo da un confronto sincero, non ideologico, votato alla ricerca di condivisioni più che di steccati, possa nascere quel dialogo costruttivo da cui far uscire idee e azioni, tante piccole azioni, che applicate con perseveranza e determinazione possano cambiare le nostre vite, il nostro ambiente, il mondo.<br />
<strong>“ Diventa il cambiamento che vuoi vedere “</strong>  diceva Gandhi e noi desideriamo raccogliere questa indicazione perché siamo convinti che ogni vera trasformazione, rivoluzione, non possa che partire da noi, dai nostri atteggiamenti, dalle nostre scelte e, soprattutto, dalla loro ineludibile coerenza.<br />
<strong>Un mercoledì da leoni</strong> perché riteniamo che per battere la sfiducia, l’isolamento, lo sconforto, la rabbia o l’apatia, in cui spesso ci cacciamo, ci voglia il coraggio, che nasce dalla consapevolezza, del leone,  in chiaro contrasto con chi ci vorrebbe agnelli, buoni, docili, sacrificabili. Siamo convinti, anche, che non sono questi individui che dobbiamo combattere ma ” l’oscurità” in cui, troppo spesso, ci siamo rifugiati chiamandola “ideologia”, non più come ricchezza di idee, di pensiero, ma come clava da impugnare contro gli “altri”. E’ certamente venuta l’ora di deporre la clava, reale o immaginaria, con la quale ci presentiamo ad ogni confronto, non solo politico ma anche quando andiamo in posta o a scuola. Questa via porta solo dolore, sofferenze. Morali e, prima o poi, fisiche. In questo momento così difficile, impegnativo, è giunto il tempo di mettere in campo la nostra parte migliore, quella dei sentimenti, della creatività, della ragione illuminata dal cuore, l’ora di costruire e smettere di distruggere.<br />
In questo primo incontro parleremo di questo, di come organizzare incontri/confronti tra di noi o con” esperti”  per approfondire e capire come possiamo trasformare le nostre vite con tanti, anche piccoli, gesti quotidiani concreti che non aspettano il cambiamento ma, come ci indica Gandhi, lo realizzano. Grazie e a presto. Gianna e Massimo<br />
Per ulteriori informazioni vai a contatti</description>
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