UN MERCOLEDI’ DA LEONI
Secondo incontro mercoledì 4 marzo ore 21
Il tempo sembra aver assunto uno spazio strettissimo, in cui accade tutto contemporaneamente, spingendoci contro tutti i problemi che, nel tempo, si sono accatastati, senza avere soluzione. Acqua, genti e culture, aria, atomi incontrollati e incontrollabili, avidità, indifferenza, stupidità in svendita, organismi geneticamente modificati, valore della vita, e della morte, follia.
Ed è così, tranquillizziamoci, se i valori non vengono assiduamente coltivati, curati, concimati, si perdono, e, talvolta, sembrano quasi scomparire, dissolversi, come nebbia che cala, come notte che copre il sole. Ma tutto è ancora lì, nella nebbia che si dirada , come nella notte che diventa giorno. Si tratta, realisticamente, di mantenere la speranza perché nulla scompare, realmente.
I valori sono sempre lì, bisogna semplicemente riappropriarcene, e coltivarli con cura, passione e amore. I valori nessuno ce li può prendere, solo noi possiamo privarcene.
Nello scorso incontro, come riportato da Andrea, si è pensato di approfondire due questioni importanti, avvertite sicuramente da tutti, non solo dai partecipanti, e cioè quella dell’acqua e quella dell’immigrazione. Mi sono permesso, spinto dai fatti, a chiedere di inserire un altro tema scottante, il nucleare. Invito tutti a buttare un occhio all’interessantissimo sito di legambiente
www.legambiente.eu , dove si può sottoscrivere subito una petizione on line ed avere altre importanti e ampie informazioni.
Credo che la scelta fatta di approfondimento sia la via giusta per ritrovare quei valori, di cui sopra, che ci sembrano svaniti, e trovare le vie giuste per abbracciarli e portarli avanti, a tutti i livelli, nelle nostre vite come nei rapporti di relazione, a casa come nella società che viviamo.
Una cosa che mi da felicità, è che è entusiasmante vedere persone , me compreso, che si alzano da sole e decidono di non essere più prigioniere, né di se stesse, né di altri o di altro.
Per vedere, sempre con più convinzione, quel cambiamento che vogliamo essere.
Desidero dedicare a tutti questa poesia di Pablo Neruda
Io tornerò
Un giorno, uomo o donna, viandante,
dopo, quando non vivrò,
cercate qui, cercatemi
tra pietra e oceano,
alla luce burrascosa
della schiuma.
Qui cercate, cercatemi,
perché qui tornerò senza dire nulla,
senza voce, senza bocca, puro,
qui tornerò a essere il movimento
dell’acqua, del
suo cuore selvaggio,
starò qui, perso e ritrovato:
qui sarò forse pietra e silenzio.