Gandhi
Nelson Mandela
Mi chiedo: ma sta succedendo qualcosa? E se sì: che cosa?
Ho come la sensazione di vivere al rallentatore, le stesse cose che non passano mai, le stesse parole che non finiscono mai o che si ripetono all'infinito. Ma in che buco nero siamo piombati?
Non si capisce se chi dovrebbe avere il compito di amministrare, e chi sorvegliare, questo nostro povero paese, ha difficoltà a portare la manina sulla coscienza o se non la trova, la coscienza.
Mondi paralleli e incomunicanti. Loro lassù a congetturare, sparare cazzate, un po' qui un po' lì, a contarsi, fare finte, lanciarsi messaggi come fossero pietre (di cartone, ovviamente), dire di parlare in nome del popolo. Il popolo, ecco appunto, l'altra realtà parallela, e non comunicante, che invece quaggiù tenta disperatamente di capire, quando non è impegnato ad arrancare per non naufragare, e in attesa costante che cali qualche scure, da qualche parte, sperando che non sia la propria.
C'è un problema, che ancora, evidentemente, non è arrivato al culmine (ma quanto ci vorrà ancora?): dove è finita la dignità? Per fare a gara a chi ruba e si accaparra di più o nel tentativo più o meno disperato di non soccombere, ci stiamo dimenticando la nostra umanità, che, al di là di qualsiasi legge o "carta", è una condizione in cui non abbiamo solo il diritto alla dignità ma anche il dovere di garantirla a chiunque.
Ed invece? Ah dimenticavo, c'è una risposta che sento spesso ultimamente: è il mercato, termine neutro nel quale "identificarsi" per poter tranquillamente scomparire senza troppo dolore. Il mercato, he. Io ricordo quello coloratissimo e vociante, urlante anche, in cui persone si scambiano merci, più o meno necessarie, contrattando lì, sul e dal vivo, ma dove anche incontri persone (talvolta stravaganti), intrecci relazioni, fai conoscenze interessanti. Un mercato vivo, insomma, fatto di persone non di numeri buoni solo per una statistica (che poi serve per le indagini, di mercato appunto).
Rivoglio la mia
UMANITA', e la vostra, e non permetterò ad alcuno, sottolineo alcuno, di fregarsela impunemente. Io voi, tutti, siamo esseri umani
LIBERI, nessuno può sottrarci la nostra unicità, la nostra umanità e la nostra dignità.
Ruggito, con eco.
Questa settimana:
Si è fatto un po' autunno, e noi ci adeguiamo (anche se speriamo ancora nel ritorno del caldo).
In omaggio, comunque, alla nuova stagione, Gianna preparerà delle
penne integrali (bio) con zucca, ricotta, salvia e rosmarino. Rifanno capolino gli
spaghettoni (fatti in casa) con un sugo di salsiccia e finocchio, ma anche (viva l'estate) conditi
con pomodoro al forno, olive taggiasche, capperi e basilico. Gnocchetti di ricotta con i porcini freschi.
Per i dolci ha preparato una
crostata fatta con farina di segale, mandorle, nocciole e noci, ricoperta con una marmellata di mele, fatta in casa.
I secondi sono al loro posto e i semifreddi pure.
Abbiamo provato degli gnocchi fatti con un tipo di patate provenzali (viola) mandateci dalla nostra amica Giuseppina Mabilia (global - trottering chef). Esperimento interessante, patate molto particolari con un gusto difficilmente definibile, tra la patata la patata americana la castagna...anyway, al più presto (appena le troveremo disponibili dai nostri fornitori) Gianna proporrà questa curiosa pietanza.
Un libro ed un film:
il libro, forse, l'avevo già proposto ma, visto l'apprezzamento da parte di coloro ai quali l'avevo suggerito, lo ripropongo:
Il Budda, Geof e io - di Edward Canfor-Dumas, ed. Esperia
Il film, tosto (attenti ai bambini) ma assolutamente poetico:
Transamerica - di Duncan Tucker
A tutti un buon fine settimana, gianna e massimo